Il Buso della Rana supera i 29 Km

Durante l’ultima riunione del Catasto delle Grotte del Veneto è stato consegnato dal Gruppo Speleologi CAI Malo il nuovo rilievo del Buso della Rana aggiornato con tutte le esplorazioni svolte negli ultimi anni. Lo sviluppo arriva ora ufficialmente a 29035 metri.
Sempre “ufficialmente”, aggiungendo quelli del Buso della Pisatela (dal 2012 unito fisicamente con la Rana), 7510 metri fermi dal 2007, abbiamo che il sistema carsico Rana-Pisatela misura 36545 metri, seconda grotta del Veneto dopo il complesso dei Piani Eterni. Non appena il Gruppo Grotte del CAI di Schio presenterà il rilievo aggiornato della Pisatela, si potrebbero raggiungere i 40 km.

Rilievo in pianta del Buso della Rana aggiornato al 2015

Rilievo in pianta del Buso della Rana aggiornato al 2015

Qui il rilievo in alta definizione: Rilievo Buso della Rana 2015 formato A0 PDF

I dettagli degli aggiornamenti possono essere letti sul blog del GSM; anche se l’articolo è vecchio di un anno i dati sono attuali.

Per chi non conosce la storia esplorativa, ricordiamo che negli anni ’70 la frenesia delle esplorazioni e la carenza di esploratori imposero di procedere alla stesura del rilievo solo in pianta per velocizzare il lavoro ed avere un’idea della direzione in cui si andava con le esplorazioni. Solo qualche anno dopo si procedette alla realizzazione del rilievo in sezione dei rami più importanti (Principale, Trevisiol, Marmitte, Attivo Dx fino a Snoopy). Questo lavoro fece emergere che lo sviluppo reale delle gallerie era in media superiore del 4% a quello determinato dal rilievo in pianta e si decise quindi di aggiungere tale percentuale anche agli altri rami rilevati solo in pianta per determinare lo sviluppo totale della grotta (leggi documento dell’epoca).

La mancanza di un rilievo in sezione di tutta la Rana è una carenza che ci stiamo portando dietro da 50 anni. Il rifacimento del rilievo con le nuove moderne e veloci tecniche tridimensionali porterebbero sicuramente delle grandi sorprese. E’ un lavoro importante, impossibile da fare per un solo gruppo; chissà che la Federazione Speleologica Veneta non si proponga per gestire un progetto ad hoc.

3 commenti:

  1. Masetto Flaviano

    Bravo Sandro complimenti hai fatto un grande lavoro

  2. Ciao siamo gli amministratori di turista in Veneto. Complimenti per la vostra iniziativa. Volevamo qualche informazione in più riguardo le grotte e la possibilità di visitare. Grazie

    • Beh, sulla grotta c’è un sito (questo qui) che la descrive abbondantemente.
      Per la possibilità di visita, la grotta è di libero accesso, ma si consiglia di farsi accompagnare da speleologi che la conoscono, dato che è abbastanza labirintica e soggetta a piene improvvise. Fino al passaggio del “sifone” si può andare tranquillamente da soli.
      Contattare i gruppi speleologici vicentini o la cooperativa Biosphaera per visite guidate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *