Colate

Ramo delle Colate

loc-colate

Autore del testo: Sandro Sedran

Si tratta di una galleria con andamento rettilineo che si sviluppa tra il ramo Principale di Sinistra e il ramo delle Cascate. È chiaramente impostato lungo una faglia che conferisce alla galleria una sezione a fessura verticale e pareti regolari.

Accesso: dopo il superamento del laminatoio immediatamente successivo a Sala Pasa, si risale il torrente in ambienti piuttosto ampi fino al laminatoio successivo. Prima di doversi abbassare, sulla sinistra, confluisce una galleria piuttosto bassa, larga circa un metro e mezzo e con il fondo ciottolato: è questo l’accesso ai rami delle Colate, Cascate, Principale di Sinistra (o dei Basalti) e Fossile di Sinistra.

Proseguendo nella galleria principale si incontra il ruscello, che raccoglie le acque dei rami sopraccitati, le prime belle marmitte d’erosione ed alcuni passaggi in mezzo ai massi di crollo della volta. Si tralascia la prosecuzione diritta per i Rami delle Cascate e Fossile di Sinistra e si tiene la destra; dopo un paio di metri si arriva alla colata di inizio del ramo, proveniente da sinistra, che blocca il corso del ruscello del Ramo Principale di Sinistra formando una bella vasca colma d’acqua limpida.

La forma della galleria si presenta prevalentemente come una spaccatura verticale dove si alternano pavimenti ricoperti di colata calcitica a fondi melmosi. Dopo la prima serie di colate la galleria si restringe e per una quindicina di metri bisogna avanzare in opposizione sulle pareti. Segue la serie di colate più belle del ramo e poi una sala dove, dopo aver aggirato un lago melmoso, si risale sopra la colatina che scende dalla destra.

Inizia ora uno dei tratti più concrezionati di tutto il Buso della Rana: “manine”, “sbrise”, stalattiti, eccentriche, tutto di piccole dimensioni ma in grande quantità e di una bellezza inusuale per la Rana, il tutto sempre accompagnato da una colata calcitica sul pavimento.

Il ramo prosegue allargandosi fino a giungere alla saletta terminale dove un crollo di enormi macigni sembra rendere impossibile ogni possibilità di prosecuzione. Gli ultimi tentativi noti di scavo in questa zona terminale sono da parte del G.S. Malo nel 2004.

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