Furto in grotta

Domenica 29 Dicembre un gruppo di speleologi trentini ha subìto un furto di soldi mentre erano in visita alla grotta. I soldi, custoditi in un bidone stagno, erano stati nascosti in un anfratto, al di fuori dal percorso abituale, circa a metà tra l’ingresso ed il sifone.

In quel tratto di grotta sono molte le persone, specialmente non speleologi, che si addentrano in esplorazione del facile tratto iniziale. Può essere che, curiosando qua e là, abbiano scoperto il bidone e, si sa, l’occasione fa l’uomo ladro. Meno male che si sono degnati di lasciare documenti e chiavi della macchina.

Inutile quindi raccomandare di portare sempre con sé i propri valori o , per assurdo, in questo ultimi anni risulta quasi più sicuro lasciarli nell’auto del parcheggio Incantamonte. A voi la scelta e la responsabilità.

Un commento:

  1. Alberto Rossetto

    Quando vado in grotta uso un vecchio portafogli e me lo porto dentro nel bidoncino stagno. Ci metto il contante minimo indispensabile così pure i documenti ridotti al minimo.
    Il peso è ridotto, molto meno di quando ci si portava il carburo e il sacchetto di recupero scarburo.

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